Die Eisacktaler Kost feiert 2026 ihre 54. Auflage

Creare qualcosa insieme

  • Sapori della Valle Isarco è la più antica settimana gastronomica dell’Alto Adige. La 54a edizione si terrà quest’anno dal 13 al 29 marzo.
  • Al centro dell’evento, come sempre, i prodotti regionali: rafforzano i piccoli circuiti economici e sono un elemento chiave della promozione del marchio Sapori della Valle Isarco.
  • L’evento gastronomico è organizzato da un gruppo di lavoro composto da cinque persone nel quale sono rappresentati sia l’Unione albergatori e pubblici esercenti (HGV) sia le strutture ricettivo-ristorative partecipanti. 

Angelika Stafler, titolare del Romantik Hotel Stafler a Campo di Trens fa parte del gruppo di lavoro che ogni anno organizza la settimana dedicata alle specialità del territorio fin dal 1995. Ma la connessione familiare con l’iniziativa è ancora più datata: i suoi genitori furono infatti tra i promotori della nascita di Sapori della Valle Isarco. In questa intervista ci racconta come il focus culinario sia cambiato nel corso degli anni, quale ruolo vi giochino i circuiti economici regionali e cosa distingua Sapori della Valle Isarco dalle altre settimane gastronomiche.

Sapori della Valle Isarco esiste dal 1972. Quali ricordi personali hai degli inizi?

Purtroppo non posso ricordare i primissimi anni, perché Sapori della Valle Isarco e io abbiamo la stessa età. Per i miei genitori, però, sono sempre stati un fondamentale appuntamento culinario nel corso dell’anno. Dopo la morte di mio padre, nel 1995, a ventitré anni ho preso il suo posto nel gruppo degli organizzatori di Sapori della Valle Isarco.

Per i miei genitori, quello di Sapori della Valle Isarco è sempre stato il periodo più importante dell’anno: tutto ruotava intorno al buon cibo e al buon vino, soprattutto per residenti e vicini. Ed è il suo tratto distintivo ancora oggi – questa è una cosa che non è mai cambiata.

 

Tua madre è stata coinvolta nell’avvio di Sapori della Valle Isarco. Quale ruolo ebbe allora?

I fondatori di Sapori della Valle Isarco furono Helmuth Fink, Franz Tauber e mio padre Hans Stafler. Ma cosa sarebbero stati i nostri padri e tutti gli altri ristoratori senza le abili ristoratrici che operavano dietro le quinte? Sono loro che allora come oggi mandavano e mandano avanti le attività, prendendosi cura di collaboratori e ospiti, occupandosi di decorazioni, arredi floreali e numerosi altri aspetti.

 

Quali trasformazioni ha vissuto Sapori della Valle Isarco nel corso del tempo?

A essersi trasformata profondamente è stata soprattutto l’offerta gastronomica. All’inizio era previsto un menu base comune a tutte le strutture ricettivo-ristorative, integrato solo da uno o due proposte individuali. Oggi ciascun esercizio partecipa con la sua unicità. La varietà è aumentata, i piatti sono più creativi e personali, sempre senza perdere le radici.

Mai come oggi i prodotti regionali sono i protagonisti indiscussi. Rafforzano i piccoli circuiti economici e sono fondamentali per la promozione del marchio Sapori della Valle Isarco. Anche produttrici e produttori sono stati coinvolti attivamente nella comunicazione e nel programma di contorno.

Siamo partiti con circa venticinque strutture ricettivo-ristorative, arrivando in alcuni periodi ad avere anche partecipanti dal Tirolo del Nord. Quest’anno le strutture ricettivo-ristorative sono diciannove.

Allora, come oggi, si trattava soprattutto di collaborare con colleghi e colleghe, per dare vita, per un breve periodo, a qualcosa di concreto che metta in luce la cucina e i vini della Valle Isarco – non da ultimo anche animando il mese di marzo, altrimenti un po’ sottotono.

"Sapori della Valle Isarco è un fattore importante per il lavoro di marzo, un festival gastronomico primaverile e, allo stesso tempo, un network solido."
Angelika Stafler
Angelika Stafler
Romantikhotel Stafler

Cosa distingue Sapori della Valle Isarco dalle tante altre settimane gastronomiche a tema?

Il fatto che oggi ci siano così tante settimane analoghe è fondamentalmente positivo. Ciononostante, Sapori della Valle Isarco mantiene il suo posto speciale. Lo dimostra la fedeltà degli ospiti. Notevole è anche il fatto che, spesso, gruppi di amici e famiglie vengono insieme – a dimostrazione che Sapori della Valle Isarco non è solo un evento gastronomico, ma anche un’occasione di convivialità. A distinguerla è la sua identità chiaramente delineata: è un fattore importante per il lavoro a marzo, un festival gastronomico primaverile e, allo stesso tempo, un network solido. Incentiva la collaborazione, il confronto e un forte senso di appartenenza – anche per tutto il resto dell’anno, per esempio grazie a incontri, eventi formativi o trasferte didattiche. Inoltre, una o due specialità gastronomiche della Valle Isarco sono presenti stabilmente nei menu annuali, con una chiara indicazione.

 

Com’è cambiato il focus gastronomico?

La cucina è diventata più creativa, più leggera e più moderna. La tradizione resta un punto fermo, ma viene reinterpretata in chiave contemporanea. La presenza di piatti vegetariani, per esempio, è oggi scontata – molti classici come i meravigliosi Schlutzkrapfen, invece, sono con noi da sempre.

Trovano spazio anche le proposte vegane, a condizione che si inseriscano armonicamente nella cucina regionale. Nel complesso c’è qualcosa per tutti i gusti, dai classici fino alle reinterpretazioni.

 

Quale ruolo giocano i circuiti economici regionali oggi?

Un ruolo molto rilevante. Per noi la collaborazione con produttrici e produttori locali è importante per tutto l’anno, anche se richiede pianificazione e coordinamento. Soprattutto durante Sapori della Valle Isarco vogliamo mettere in evidenza i prodotti regionali – sono loro a definire il carattere della manifestazione e a generare un reale valore aggiunto nella valle.

Ci sono dei requisiti specifici per la partecipazione alle settimane dedicate alle specialità?

Prodotti regionali e catene di approvvigionamento brevi sono obbligatori, ma ogni struttura ricettivo-ristorativa ha un certo margine di manovra. I latticini come mozzarella e yogurt vengono naturalmente dall’Alto Adige, nelle cucine viene utilizzata selvaggina locale e uova da allevamento all’aperto altrettanto locali. Anche le verdure come crauti, patate e barbabietole, nonché i cereali come orzo, grano saraceno e segale vengono dall’Alto Adige, e naturalmente anche le erbe aromatiche. Sul menu ci sono vini altoatesini. Tutti questi prodotti e i relativi produttrici e produttori vengono coinvolti attivamente. Quest’anno, per esempio, i riflettori sono puntati sulla Mela Alto Adige IGP, sulla mozzarella Brimi e sui vini della Valle Isarco della cantina dell’Abbazia di Novacella. Senza questi partner Sapori della Valle Isarco non potrebbe essere realizzata in questa forma.

 

Cosa serve, oggi, per rimanere visibili?

Un efficace mix di marketing. I social media sono importanti per la diffusione e le storie personali, ma non raggiungono tutti. Per questo motivo continuiamo anche a puntare su volantini, sito web, inserzioni e radio. È la combinazione a fare la differenza.

 

Cosa rappresenta per te, personalmente, Sapore della Valle Isarco?

Moltissimo. Unisce lavoro quotidiano in albergo, ristorazione e impegno per la regione. Nel corso degli anni è nato un network molto solido. Ogni anno, le settimane delle specialità sono una bella occasione per creare insieme qualcosa che vada oltre la singola struttura ricettivo-ristorativa.

 

Cosa ti auguri per il futuro?

Che la prossima generazione porti avanti Sapori della Valle Isarco con entusiasmo. L’evento ha ancora margine di sviluppo e rinnovamento – senza perdere l’idea originale promossa dai nostri genitori: cucina regionale, collaborazione e gioco di squadra tra produttori, ristoratori e ospiti.

Chi c’è dietro Sapori della Valle Isarco

A organizzare Sapori della Valle Isarco è un gruppo di lavoro composto da cinque persone. Oltre ad Angelika Stafler, ne fanno parte Florian Fink del fink Restaurant & suites a Bressanone, nonché Michael Huber del Boutique Hotel Pachers a Varna. In rappresentanza dell’Unione albergatori e pubblici esercenti (HGV) ci sono Bettina Schmid e Astrid Casatta, che si fanno carico della realizzazione organizzativa dell’evento – dal coordinamento del programma di contorno al lavoro di comunicazione e fino alla gestione delle riunioni. Le decisioni di maggiore importanza vengono prese insieme durante un’assemblea generale alla quale sono rappresentate tutte le strutture ricettivo-ristorative partecipanti.

In tema con l'argomento
  • 05.01.2026
Val di Fleres, un riconoscimento allo sconto per chi vi arriva con i mezzi pubblici
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 15.12.2025
Oberwirt: parlare di più di ciò che conta davvero
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 13.12.2025
Jägerhof: storie vere, non slogan
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 30.10.2025
Responsabilità da assaporare
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 20.10.2025
Qualità bio nei piatti e nei vasi
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 14.10.2025
Come dire addio agli svantaggi dell’eccesso
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 19.08.2025
Dalle mele alle verdure
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 18.06.2025
Proteggere le Alpi insieme: il Manifesto delle Alpi
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 04.06.2025
Come a Tires è nato un circuito economico locale
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 19.02.2025
Kimchi della Val Venosta
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
In tema con l'argomento
  • 05.01.2026
Val di Fleres, un riconoscimento allo sconto per chi vi arriva con i mezzi pubblici
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 15.12.2025
Oberwirt: parlare di più di ciò che conta davvero
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 13.12.2025
Jägerhof: storie vere, non slogan
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 30.10.2025
Responsabilità da assaporare
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 20.10.2025
Qualità bio nei piatti e nei vasi
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 14.10.2025
Come dire addio agli svantaggi dell’eccesso
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 19.08.2025
Dalle mele alle verdure
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 18.06.2025
Proteggere le Alpi insieme: il Manifesto delle Alpi
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 04.06.2025
Come a Tires è nato un circuito economico locale
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni
  • 19.02.2025
Kimchi della Val Venosta
  • Commento Commenti
  • Mi piace Reazioni