© Benjamin Pfitscher

Un giardino che sa essere molto più che semplicemente bello

  • Nel clima mite della conca di Merano, tutto intorno all’Hotel Hohenwart, fiorisce un giardino nel quale piante mediterranee e piante autoctone vivono le une accanto alle altre – un luogo pensato in egual misura per ospiti, api e farfalle.
  • Successione delle fioriture, varietà resistenti alla siccità, utilizzo dell’acqua piovana, coperture verdi e circuiti “garden-to-hotel” mostrano come sia possibile promuovere la biodiversità in modo totale.
  • Il giardino viene valorizzato e raccontato — nelle conversazioni quotidiane con gli ospiti, sul sito, sui social e nel post mattutino — come uno dei tratti distintivi e identitari della struttura.

Nel giardino dell’Hotel Hohenwart di Screna cresce di tutto – ma nulla è lasciato al caso. Tutto ciò che fiorisce qui segue un piano preciso: ecologicamente ponderato, adattato al clima e sviluppato nel corso di decenni. Il clima mite della conca di Merano permette di avere una varietà del tutto eccezionale. “Abbiamo un giardino estremamente vario, che ospita piante sia autoctone che mediterranee”, afferma Christine Mair-Laimer dell’Hotel Hohenwart, gestito dalla famiglia Mair ormai da tre generazioni. “Per noi è importante soprattutto la successione delle fioriture – cioè che in ogni stagione ci sia sempre qualcosa che sboccia.” Tulipani e piante a bulbo in primavera, rose in estate, aster e piante autunnali nel tardo autunno. La struttura è garantita anche in inverno, grazie alle piante sempreverdi e alle magnolie a foglia larga. “Deve sempre essere bello da vedere.”

Biodiversità con una storia

Il giardino è cresciuto nel corso dei decenni. L’hotel esiste dal 1957 e già la generazione precedente aveva posto grande attenzione alla varietà – anche se, all’epoca, concetti come la biodiversità non erano ancora diffusi. “Forse non si parlava ancora di sostenibilità, ma si sapeva comunque che tutto era interconnesso.” In questo senso, le rose hanno sempre avuto un ruolo speciale. “Già mia mamma curava le rose con passione”, racconta Christine. Oggi non vengono coltivate solo come piante ornamentali, ma anche utilizzate consapevolmente: per le decorazioni, i sacchettini profumati, i massaggi con i timbri e i pediluvi nella Spa. Per utilizzare la minor quantità possibile di pesticidi, vengono piantate varietà autoctone a fioritura aperta e resistenti alle malattie fungine. “Le rose a fioritura aperta sono particolarmente utili per gli insetti impollinatori come api e bombi, perché il polline è facilmente accessibile”, spiega Christine.

“Puntiamo su piante che possiamo anche utilizzare”,
Bild von Christine Mair-Laimer
Christine Mair-Laimer
Hotel Hohenwart

Riconsiderare la collocazione delle piante e l’uso dell’acqua

Ciò che è profondamente cambiato negli ultimi anni sono le condizioni climatiche. I periodi di caldo estremo e la siccità richiedono nuove soluzioni. “La questione della collocazione delle piante è diventata un tema importante”, dice Christine. “E naturalmente l’irrigazione.”

All’Hohenwart si utilizza da tempo l’irrigazione a goccia – un sistema a raso terra, automatizzato e attivo solo di notte, per ridurre al minimo l’evaporazione. L’acqua piovana viene raccolta in apposite vasche di accumulo e utilizzata per l’irrigazione, anche se da sola non sempre è sufficiente. Per questo motivo l’azienda punta sempre più su piante resistenti alla siccità come lavanda, rosmarino e olivo.

Anche nella manutenzione ordinaria si procede con giudizio e consapevolezza. “Manteniamo le piante sempre in buona salute, in modo da non dover ricorrere spesso ai trattamenti.” La potatura avviene tradizionalmente secondo le fasi lunari – una pratica tramandata di generazione in generazione.

Trattare con prudenza le varietà invasive

Un altro tema che negli ultimi anni ha acquistato sempre maggiore rilevanza è quello delle piante invasive. “Naturalmente abbiamo molte palme – ‘Neve e palme’ è stato a lungo lo slogan promozionale di Merano”, ricorda Christine. I grandi esemplari storici vengono mantenuti per motivi culturali. Le nuove piante o le varietà problematiche come l’alloro portoghese vengono invece eliminate consapevolmente. “Eliminiamo le nuove piante e le varietà invasive”, ribadisce Christine.

Coperture, parcheggi, prati profumati

All’Hohenwart la biodiversità non finisce ai bordi delle aiuole. Sono sette in totale i tetti verdi – alcuni a verde estensivo, altri a verde intensivo. Alcuni tetti fungono da parco giochi o da prato per prendere il sole, altri ospitano una piscina o un percorso Kneipp. “All’Hohenwart ronzii e cinguettii non si sentono solo in giardino, ma anche sui tetti.” La copertura verde migliora l’isolamento termico e il raffrescamento degli edifici; alcune superfici non necessitano nemmeno di irrigazione.

Anche i parcheggi dietro l’edificio principale sono stati progettati come spazi verdi e ombreggiati – non come isole di calore asfaltate, ma come parti integranti del progetto ecologico complessivo.

Il verde verticale, composto da gelsomino, edera e piante profumate, amplia ulteriormente gli spazi vitali. I prati profumati con lavanda e rosmarino coniugano funzione ecologica ed esperienza sensoriale.

“Garden-to-hotel”: rendere visibili i circuiti virtuosi

Un giardino all’insegna della biodiversità acquista ancora più valore quando viene messo a frutto. La lavanda viene utilizzata per produrre sacchettini profumati – ce n’è uno in ogni armadio. Menta e rosmarino finiscono nei cocktail, la salvia nel tè della colazione, le erbe aromatiche in cucina. I fiori recisi vengono dal giardino di casa. “Puntiamo su piante che possiamo anche utilizzare”, riassume Christine.

La sensibilizzazione come colonna portante

Il contatto diretto con gli ospiti è una componente centrale della comunicazione: “Tanti ospiti sono loro stessi appassionati di giardinaggio e chiedono informazioni sulle piante o sulla loro cura”, racconta Christine.

A completare la strategia, il tema viene comunicato sistematicamente: attraverso una pagina del sito web dedicata al giardino, tramite i social media e grazie a regolari “Sapevi che?” nel post mattutino. Gli ospiti scoprono così che i loro trattamenti Spa sono arricchiti con le rose del giardino o che i tetti sono dei veri e propri habitat naturali.

Fai tesoro di questi tre learning:

  • Pianifica la successione delle fioriture – un giardino che fiorisce in ogni stagione guadagna in bellezza e in valore ecologico.
  • Tieni conto della collocazione delle piante e della gestione dell'acqua – piante resistenti alla siccità, recupero dell’acqua piovana e irrigazione a goccia durante la notte aumentano la resilienza.
  • Integra la fruibilità – piante decorative, ma che possono essere utilizzate anche in cucina o nella Spa, creano circuiti virtuosi chiusi e storie autentiche da narrare.

Vuoi incentivare consapevolmente la biodiversità intorno alla tua struttura ricettiva? La pubblicazione “Giardinaggio sostenibile – Una guida per strutture turistiche” offre ispirazioni pratiche e suggerimenti concreti per dare vita a giardini in armonia con la natura.

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