Die Software Giggo

GIGGO: L’amico virtuale

  • GIGGO è un amico virtuale IA che fornisce informazioni utili per orientarsi durante la vacanza.
  • Il chatbot integra le informazioni turistiche ccon indicazioni sulla sicurezza, sulla mobilità e sul comportamento rispettoso negli spazi naturali e culturali.
  • Disponibile 24/7, in più di 80 lingue con un registro culturalmente adeguato, senza registrazione né inoltro dati.
  • I contenuti inseriti e verificati dalle destinazioni costituiscono la base delle sue risposte.
  • Il chatbot propone alternative ai luoghi più frequentati e fornisce informazioni sui mezzi pubblici.

L’intelligenza artificiale può ridurre l’overtourism? Un chatbot può tutelare la qualità della vita?
A questa domanda la Cooperativa Turistica San Vigilio Dolomites risponde con un’innovazione, il chatbot GIGGO: uno dei primi progetti al mondo di IA fondati sui valori definiti che unisce informazioni turistiche, gestione dei flussi e rispetto culturale. In collaborazione con la startup altoatesina touristinfo.ai e le associazioni turistiche di Valdaora e Valle Anterselva, non è nato un semplice tool di massa basato sui dati, capace solo di fornire risposte vaghe e generiche, bensì un innovativo assistente che offre un reale valore aggiunto. Senza registrazione, pubblicità o inoltro dati. Perché la protezione dei dati è parte integrante della Charta del progetto .

 

Ecco cosa rende questo chatbot così speciale

GIGGO non è il classico concierge digitale. È un assistente guidato dai valori che fornisce informazioni e, allo stesso tempo, ispira a tenere un comportamento rispettoso. L’assistente virtuale risponde a domande su escursioni, eventi, mobilità, orari di apertura, parcheggi e condizioni aggiornate nella destinazione. Come un ufficio turistico digitale sempre a portata di mano, disponibile 24 ore su 24, in più di 80 lingue. La sua vera forza non sta nella tecnologia, ma nella profondità concettuale: a ogni risposta, oltre alle informazioni richieste, gli utenti ricevono anche indicazioni legate al contesto in materia di sicurezza, mobilità sostenibile e comportamento rispettoso negli spazi naturali e culturali. La funzione tiene conto tra l'altro su standard internazionali di sostenibilità quali i criteri del Global Sustainable Tourism Council (GSTC) e degli Obiettivi di sostenibilità dell’ONU (SDGs). Il focus è posto sulla tutela delle aree naturali sensibili e su un modo di viaggiare attento all’impatto climatico, princìpi centrali dello sviluppo certificato della destinazione.

“Già in fase progettuale è stata attribuita grande importanza alla consulenza scientifica, in modo da creare una base concettualmente solida.”
Carlo Runggaldier
Carlo Runggaldier

Le fasi del suo sviluppo

“Già in fase progettuale è stata attribuita grande importanza alla consulenza scientifica, in modo da creare una base concettualmente solida”, spiega Carlo Runggaldier. Fin dall’inizio, lo sviluppo è avvenuto in stretta collaborazione con prestigiosi istituti di ricerca, tra cui la Libera Università di Bolzano con il professor Matthias Fuchs e il professor Massimo Morellato, l’università di Trento con la professoressa Federica Buffa e l’università di Bangor (Galles) con la professoressa Linda Osti. La componente tecnica è stata curata dai fondatori di touristinfo.ai, Julian Palmarin e Sebastian Petz. È proprio grazie all’integrazione di diverse competenze – esperienza nella gestione delle destinazioni, expertise tecnologica e analisi scientifica – che è nato questo prodotto ad alte prestazioni. 

 

Dati verificati come base

Il sistema utilizza esclusivamente contenuti inseriti e validati direttamente dalla destinazione stessa. In questo modo gli ospiti sono certi di ricevere informazioni attuali e affidabili per esempio su escursioni, mobilità, orari di apertura e parcheggi. I chatbot delle dieci destinazioni attualmente aderenti al progetto sono interconnessi a livello di contenuti, il che consente al chatbot di una destinazione di fornire suggerimenti anche su altre destinazioni. Se un utente richiede un consiglio per un’escursione, non riceverà solo un percorso, ma anche indicazioni su meteo, sicurezza e comportamento rispettoso nella natura: “Per il pomeriggio di oggi ti consiglio un’escursione più breve dal paese in direzione Pederü e ritorno. Ti raccomando di usare calzature robuste, perché il tracciato è a tratti sconnesso. E non dimenticare di prendere un sacchetto per i rifiuti, così potrai riportare indietro tutto ciò che porti con te”.

Indirizzamento intelligente dei visitatori 

“Con GIGGO possiamo informare le persone presenti nella nostra destinazione, ma allo stesso tempo anche sensibilizzarle e intervenire proattivamente contro il sovraffollamento turistico”, sintetizza Carlo. Laddove la presenza di visitatori è più intensa, il chatbot propone mete alternative, consiglia mezzi di trasporto pubblico, ricorda le specificità delle aree naturali sensibili e spiega le caratteristiche delle aree protette. Contemporaneamente si vuole ridurre anche l’effetto FOMO – Fear of Missing Out – e comunicare agli ospiti che a contare non è la meta più famosa, bensì l’esperienza più adatta a loro.
I feedback degli primi utenti nel chatbot lascia già intuire che le mete alternative ai luoghi sovraffollati sono molto apprezzate.

Dove dovrebbe portarci il viaggio?

Da quando il progetto ha preso il via, circa un anno fa, le 30.000 domande poste in forma anonima hanno fornito preziose indicazioni su richiesta, orari di punta e lacune informative. Questi dati aiutano le destinazioni a progettare offerte mirate e comprendere meglio la domanda, gli orari di punta e le lacune informative. Sempre più destinazioni, ma anche stakeholder come, per esempio, l’Ufficio Mobilità, si uniscono al network condividendone la visione: un ecosistema informativo basato sui valori per tutto il territorio provinciale. Sviluppato non da una multinazionale, ma da attori locali dal respiro globale. GIGGO dimostra che le piccole destinazioni non devono importare l’innovazione, ma possono definirla autonomamente, confermando così che: “Il futuro del turismo non sta nel di più, ma nel meglio”. Ne è pienamente convinto anche l’ideatore del progetto Carlo.

Learning:

  • L’indirizzamento dei visitatori comincia con l’informazione
  • L’IA può offrire un valore aggiunto quando viene sviluppata sulla base di princìpi definiti.
  • Le destinazioni si trasformano da semplici fornitori di informazioni a progettisti dello spazio di vita.
  • I contenuti verificati dalle destinazioni creano una base informativa trasparente.
  • Le indicazioni sulla mobilità e sul comportamento negli spazi naturali possono diventare parte del servizio agli ospiti.
  • I dati generati dal dialogo con gli utenti forniscono le basi per prendere decisioni strategiche.
  • La collaborazione tra destinazioni, ricerca e startup tecnologiche regionali può aprire nuove strade nel turismo.

Cosa ne pensi del chatbot GIGGO? Sei interessato a utilizzarlo anche per la tua struttura ricettiva o per la destinazione in cui lavori? Condividi la tua opinione nei commenti.

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