In Alto Adige, i vantaggi offerti dal turismo sono evidenti ovunque. Allo stesso tempo, però, studi come quelli condotti dal professor Bausch (2023) e dall’IRE (2025) hanno evidenziato un crescente atteggiamento critico verso il turismo in alcune fasce della popolazione. Temi come il traffico, la disponibilità di alloggi e la fruizione delle aree naturali influenzano sempre più il dibattito pubblico.
Anziché limitarsi ad accettare passivamente questa evoluzione, con la campagna “Territorio Alto Adige” è stata avviata un’iniziativa di comunicazione proattiva che si pone l’obiettivo di migliorare la percezione del turismo nella popolazione locale. Attraverso storie di persone che vivono nel territorio dell’Alto Adige.
Persone, non slogan promozionali
Al centro della campagna ci sono persone che, pur non lavorando nel settore del turismo, beneficiano degli effetti positivi che esso genera. Un panificatore, un’agricoltrice, un addetto alle rogge o alcuni rappresentanti di un’associazione raccontano le loro storie personali mostrando i legami che uniscono turismo, economia e società.
In questo senso, la campagna propone volutamente una visione più ampia: il turismo viene considerato parte di un sistema più complesso e non un comparto economico a sé stante. I video rendono evidente quanti ambiti della vita quotidiana siano collegati, direttamente o indirettamente, al turismo. Allo stesso tempo contribuiscono a superare pregiudizi e generalizzazioni, favorendo uno sguardo più articolato sulle sinergie che si sviluppano all’interno del territorio.
Promuovere la comprensione delle interconnessioni
La campagna persegue contemporaneamente diversi obiettivi. Da un lato, mira a rendere visibile il valore aggiunto che il turismo genera per la società e per l’economia. Dall’altro, intende rafforzare la consapevolezza che il futuro del territorio Alto Adige non dipende solo ed esclusivamente dal turismo. Politica, economia e popolazione condividono la responsabilità della convivenza e dello sviluppo della provincia.
I primi risultati sono incoraggianti
La prima fase della campagna si è svolta da marzo ad aprile 2026 attraverso social media, media online e piattaforme video. Nella fase preparatoria non si escludevano reazioni critiche. In realtà, il riscontro si è rivelato ampiamente positivo.
I quattro video hanno registrato, tra gli altri, i seguenti dati:
Tali dati mostrano che la campagna ha raggiunto un’ampia fascia di pubblico e ha stimolato una riflessione sul tema.
Per la seconda fase, partita a inizio giugno, si punta a un ampliamento della diffusione tra la popolazione dell’Alto Adige. Oltre a Facebook, Instagram, YouTube, Google Ads, STOL e SALTO, verrà utilizzato per la prima volta anche TikTok, al fine di intercettare nuovi gruppi target.
La percezione del turismo come compito collettivo
Secondo il responsabile del progetto Thomas Plank, la campagna fa emergere soprattutto un aspetto: “I benefici del turismo per la collettività emergono con chiarezza quando vengono raccontati attraverso le storie delle persone”. L’iniziativa si propone come integrazione alle numerose iniziative già esistenti in provincia. Diverse realtà operano con l’obiettivo di rendere il turismo più sostenibile e più preparato alle esigenze del futuro.
Affinché questi interventi abbiano effetti duraturi, è necessario il contributo congiunto di politica, economia e popolazione. “Solo attraverso l’impegno condiviso di tutti i soggetti interessati sarà possibile sviluppare nel tempo una nuova percezione del turismo”.
Learning:
Come valuti il ruolo della comunicazione nel plasmare la percezione del turismo tra la popolazione? Interventi di comunicazione mirati possono contribuire a rafforzare la consapevolezza del valore aggiunto che il turismo genera per la popolazione? Sentiti libero di condividere la tua opinione nei commenti.
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